venerdì 17 febbraio 2017

Brueghel “il buffo”


Questa sono io all'ingresso della mostra

Recentemente, sono andata a visitare la mostra dedicata al pittore-incisore Pieter Brueghel- detto IL VECCHIO, uno dei maestri indiscussi dell’arte fiamminga del ‘500.




All’interno della Reggia, presso la Venaria Reale di Torino, la mostra prendeva forma in tutte le sue sfaccettature, un’armoniosa composizione stilistica nella quale si susseguivano le opere di diversi artisti del periodo citato, ma soprattutto della famiglia Brueghel.


La reggia di Venaria reale 


Nonostante del pittore mancassero le opere più importanti e, nonostante la mostra fosse quasi interamente dedicata alle opere maggiori dei figli (tra cui Pieter – detto il Giovane – suo primogenito nato nel 1564 e Jan 1568) e altri artisti esponenti del rinascimento nord europeo, mi sento di congratularmi personalmente con coloro che hanno allestito e curato la mostra;

Non citerò, in questo post, la biografia completa dell’artista, data per data, poiché non avrebbe senso in quanto in una qualunque monografia potreste trovare esattamente o di più (o di meglio) di quanto io stessa scriva qui e ora, mi limiterò quindi a parlare “emozionalmente”, dell’immagine che, quadro dopo quadro, la mostra ha voluto sottolineare in questo excursus. 


Sembrava quasi il corridoio fantastico che attraversa Alice nel paese delle meraviglie, correndo dietro il bian-coniglio … (scusate il paragone eccessivamente fiabesco ma credetemi … ci sta tutto!!)

Brueghel (il Vecchio) nacque a Brabante (Paesi Bassi - 1525) e durante la sua carriera mostrò al mondo l’interessamento per diverse fasi artistiche tra cui, in primis, l’arte fiamminga, (influenzato anche dal pittore H. Bosch), dalla quale trasse la sua massima aspirazione.

Seguirono una serie di paesaggi, reali o fantastici, che molto probabilmente furono il frutto anche dei suoi viaggi.
 
La torre di Babele - 1563 - dipinta dopo la serie dei suoi viaggi
Ma andiamo per gradi. Lavorò, sin da giovanissimo, ed entrò a far parte dei pittori di Aversa nel 1551, alle dipendenze dell’architetto e grande disegnatore di arazzi, Pieter Coecke Van Aelst (che oltretutto fu mercante di stampe e pittore), ma soprattutto fu un grande studioso;

Brueghel dal canto suo, seguendo le sue passioni e le orme dei maestri, iniziò anche a viaggiare tra Francia e Italia, soggiornando a Roma e in Sicilia.

Ci terrei a dire, che malgrado non ci siano a tutt’oggi fonti certe sul pittore, esiste una Biografia piuttosto lodativa di Karel Van Mander del 1604, che fu sostenitore accanito dell’artista e che narrò le sue lodi, sottolineandone alcuni aspetti singolari; come il fatto, ad esempio, che lo additassero come un personaggio dalle origini contadine – un ignorante insomma - e che, al contrario, fu un uomo di grande cultura essendo stato in contatto con alcuni degli individui più eruditi del tempo e inoltre, sosteneva come lo stesso paesaggista, si travestisse spesso da contadino per poter osservare i festeggiamenti della vita rurale da vicino … come a volersi calare nella parte!

Parabola dei ciechi - 1568 
A dimostrazione di questa sua grande cultura, troviamo ad esempio la serie dei quadri delle “Parabole”, di cui sottolineo “la parabola del cieco che guida il cieco1568” in cui Brueghel volle sottolineare la forte critica nei confronti delle guerre di religione, (nello specifico il conflitto, all’epoca, tra Cattolicesimo e Protestantesimo), che stava lacerando la sua patria, mettendo in risalto che entrambi “i ciechi” si stanno allontanando dalla chiesa.


Oppure bisogna citare come, sovente, i suoi quadri fossero “allegorie morali”, in cui le azioni della gente di campagna simboleggiavano una varietà di peccati e di follie.

La caduta di Icaro - 1558 
Questa caratteristica, permise a Brueghel di mostrare la vita quotidiana dei braccianti, stimolo che servì a molti artisti nord europei attraverso i secoli, in modo da di attingere continuamente fonte di ispirazione  dalla vita campestre.  Non a caso, Già nel XVIII secolo, nella pittura c’era una forte prevalenza dell’ideale pastorale come una sorta di potere rigeneratore; non a caso eleganti signore scelsero di posare nel proprio ritratto con abiti contadini, come delle pastorelle o delle lattaie.

Ma uno degli scopi principali di Brueghel, era quello di “fotografare” con minuziosità di dettagli, il paesaggio stesso.

Sulla soglia del XIX secolo, gli artisti dunque si ritrovarono maggiormente interessati alla natura, e nel contempo ad un’immagine di povertà, volgendo la loro attenzione alla campagna, perché il vero e unico obiettivo – dato realistico - doveva essere quello di ritrarre la schietta realtà.

Gli spaccapietre


In Francia, nei secoli, verranno ricordati artisti di rilievo come Gustave Courbet di cui tutti ricorderemo gli “Gli spaccapietre” olio su tela del 1849 – che meglio concretizza l’idea del pittore e di una vita contadina così dura, cruda amara da spingerlo a dipingere senza mostrare i volti affinché si intuisca come una vita di stenti distrugga l’identità del’uomo stesso;


Le spigolatrici





Oppure possiamo osservare un altro grande pittore quale Jean-François Meillet e le sue “spigolatrici” – 1857, che in questo caso va a restituire dignità alla fatica del lavoro quotidiano.








Entrambi, di un realismo accentuato, colpiranno il gusto, con il loro intenso modo di rappresentare la povertà del lavoro.

La Fienagione - 1565



Aggiungo come spesso, era sovente rappresentare le stagioni, poiché strettamente collegate alla vita dei campi; infatti Brueghel il vecchio, nel 1565 dipinse la famosa “Fienagione” caratteristico pannello del rinascimento nord europeo appartenente alla serie dei mesi.






In conclusione, (sebbene quest’ultimo meriti un posto più che dignitoso nel mio post), cito Brueghel il giovane, omonimo - figlio, nato nel 1564, dal matrimonio con la figlia del suo grande maestro, Mayeken Coecke, suo primogenito che diventerà un artista affermato come suo padre seguendone le orme, e di cui alla mostra, ho potuto osservare uno dei suoi quadri più importanti ”Matrimonio di paese- 1600 ca.” 
(Questa è l'orribile foto scattata da me)  Matrimonio di paese- 1600 ca.

questa è presa dal web
in cui tra danze e attività popolari, non mancano dei dettagli umoristici  come gente impegnata a far rissa o ad ubriacarsi o a urinare, tipico di questa pittura definita spesso ridicola e buffa … tant’è che lo stesso Brueghel il vecchio venne sovente accusato di dipingere “buffonerie”, da qui Pieter il “buffo”.

Nel 1568, nacque il suo secondogenito Jan (noto come Jan VelvetJean dei velluti – abile pittore di tessuti)
A differenza di quanto alcuni sostengono, Brueghel il Vecchio, non fu mai maestro dei suoi figli in quanto, ebbe una vita relativamente breve, e i figli erano troppo piccoli quand’egli morì.

Fu sepolto a Bruxelles a Notre-Dame de la Chapelle nel 1569.

A Presto, Stefania.

LA GALLERY ... (se così la possiamo chiamare data la cattiva esposizione delle foto ... ^__^)


particolare del quadro sopra






In molte sue opere notiamo quanto minuzioso e dettagliato fosse nel dipingere
i personaggi spesso piccolissimi, di cui in queste incisioni ne notiamo
l'accurato studio sui dettagli















Da notare l'accurato e attento studio nel riproporre ogni singolo dettaglio


Fu l'iniziatore del genere natura morta floreale
una forma che è anche occasione di studio nell'interesse
 della Botanica















2 commenti:

  1. Un ricco reportage, fatto di notizie e preziosi documenti fotografici...data la completezza, si potrebbe definire una mostra monografica on line!
    E' interessante notare che l'arte fiamminga attinge da quella romanica, quando molti artisti proveniente dal nord europa (vedasi ad esempio Wiligelmo) avevano un modo di ritrarre le figure umane ed animali tutto particolare, tendente ad una certa grossolanità dei lineamenti e delle stesse proporzioni corporee.
    Un cordialissimo saluto, gentile e dotta amica.

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  2. Non sono per niente amante dell'arte, però da come ne parli e hai descritto tutto vuol dire che ti è piaciuto tanto, perciò buon per te e comunque davvero interessanti questi quadri ;)

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